I colori dell’8 marzo

Il colore per eccellenza dell’8 marzo per noi occidentali è il rosa: la Festa della Donna. Quest’anno però l’8 marzo si tinge dei colori indù.

Cade, infatti, l’8 marzo il giorno della luna piena che apre il Festival di Holi, una delle più antiche feste indù durante la stagione primaverile, conosciuta come la festa della gioia, della felicità e del divertimento in tutta l’India, è contraddistinta da un rituale ben specifico: chiunque in questo giorno è autorizzato a schizzare e colorare gli altri sulle strade. E’ un vero tributo ai colori della primavera, per questo è anche noto come Festival dei Colori!

E’ facile acquistare i colori nel mercato, ma molte persone preferiscono fare i colori in casa direttamente dai fiori. La celebrazione coinvolge davvero tutti tanto che negozi e uffici sono chiusi di routine per l’evento principale, che è il lancio dei colori. Alla manifestazione è legata anche la mitologia, in particolare la leggenda di Radha-Krishna e quella di Holika e Prahlad.

Secondo un’altra leggenda indiana Krishna geloso dell’amata Radha per la bellezza della sua pelle un giorno le dipinse la faccia. Proprio per questa ragione in questa festività tutti gli innamorati colorano la faccia dei propri amati per sancire il loro affetto reciproco.

Il giorno di Holi è preceduto la sera prima, dalla celebrazione di Holita Dahan. Per l’occasione vengono accesi grandi roghi in cui si brucia il fantoccio della demonessa Holika sorella di Hiranyakashipu re dei demoni. Si narra che Holika fosse stata invitata ad uccidere il nipote Prahlad figlio del re dei demoni che, perché devoto a Vishnu fu condannato a morte dal padre crudele. Nel tentativo di assassinarlo Holika cerca di condurlo in un forno, ma qui è lei a finire incenerita.

L’atmosfera della festa quindi celebra l’arrivo della primavera e il trionfo del bene sul male, ed è simile a quella del carnevale occidentale: le rigide strutture sociali vengono meno e gli induisti festeggiano e scherzano insieme, ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne.

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Tanti buoni motivi per restare a letto!

Luna di miele, passione selvaggia, romanticismo, qualsiasi sia il motivo per cui volete prolungare la vostra permanenza a letto, fatelo in una di queste camere … a cielo aperto!

1. St. Regis Princeville Kauai, Hawaii

Suite Bali Hai, prende il nome dalla cima della leggendaria montagna visibile dall’hotel e resa celebre dal film South Pacific.Sarete accolti con champagne, tartufi e cioccolato artigianale. Vi immergerete in ampie vasche idromassaggio circondati da finestre con vetri che cambiano dall’opaco al traslucido grazie a un interruttore: il bagno potrà essere così discreto o audace.  Un maggiordomo privato sarà al vostro servizio, ma capirà se si opta per “Non disturbare” per l’intero soggiorno!

2. Amangiri, Canyon Point, Utah

Amangiri (montagne tranquille) si trova su 600 acri a Canyon Point, nel sud dello Utah, vicino al confine con l’Arizona. Il resort è nascosto in una valle protetta con una stupenda vista verso il Grand Staircase – Escalante National Monument. Costruito intorno a una piscina centrale con una vista spettacolare, le camere offrono anche spazi esterni per dormire a cielo aperto.

3. Leopard Hills, Sabi Sands Private Game Reserve, Sudafrica

All’inizio era un rifugio per scappare dagli animali selvaggi, ora è un resort costruito attorno a un albero di 500 anni con una vista esclusiva sulla savana. Il personale lascia una poesia africana in camera quando è il momento di ritirarsi, in modo da avere un dolce inizio a ciò che di sicuro sarà una notte … selvaggia!

4. Blanket Bay, Glenorchy, Nuova Zelanda

Vi addormenterete guardando gli sfondi della trilogia de Il Signore degli Anelli. Il rifugio prende il nome dalle coperte di lane utilizzate nel 1800 dai pionieri. Docce a vapore, e camini in pietra in ogni stanza.

5. Loi Suites, Hotel Iguazú, Puerto Iguazú, Argentina

Proprio fuori dalla vostra finestra vedrete tucani, picchi, e colibrì svolazzare tra palme e alberi di palissandro, fiorire orchidee e papaia, e maturare mango. Le camere in bambù, cuoio, legno e mobili indonesiani, danno tutte sulla foresta.

6. Las Ventanas al Paraíso , a Los Cabos, Messico

Il luogo ideale per una fuga romantica, a vostra disposizione potrete: prendete un cavallo in carrozza attraverso il deserto di Los Cabos all’alba o al tramonto, ricevere un messaggio romantico in una bottiglia consegnata alla spiaggia mentre cenate sulla sabbia con un falò, regalare una serenata con un Trio messicano, guardare le stelle con un telescopio dalla vostra stanza.

7. Blue Mountains Safari Private, Australia

Il nostro campo rigorosamente privato e’ stato creato in modo da esporre gli ospiti alla vista, ai rumori, alla vita dei cespugli, possano essere i kookaburra al mattino oi canguri che vengono ad abbeverarsi al fiume alla sera.Sistemati in uno swag australiano (un sacco a pelo con materassino) – ma in una versione deluxe sopraelevata con un bel materasso spesso, lenzuola 100% cotone, piumino per le notti più fredde ed un’ampia scelta di cuscini – dormirete sotto le stelle circondati solo dagli alberi di eucalipto, ascolterete i rumori della Natura, al mattino sentirete cantare i kookaburra o alla sera vedrete passare i canguri che vengono ad abbeverarsi al fiume.

8. L’Albereta, Erbusco (BS), Italia

In un resort a 5 stelle immerso nelle colline della Franciacorta, a Erbusco (Brescia) a pochi minuti dal Lago d’Iseo, nella Suite Cabriolet de L’Albereta semplicemente premendo un pulsante è possibile far scorrere il tetto su rotaie invisibile e lasciare che il cielo entri nella stanza.

9. La Loisaba Wilderness Lodge, Kenya

Sfruttando le bellezze naturali del posto e il cielo terso 300 giorni all’anno il popolo Maasai Laikipiak ha creato gli “Star Beds” – letti delle stelle – ricavati da un carretto o da una vecchia Land Rover. Sono situati su piattaforme di legno semi-coperte da tettoie in paglia e possono essere spostati interamente nella zona scoperta per provare l’emozione di una meravigliosa notte sotto le stelle africane.

10. Adrère Amellal, Oasi di Siwa, Egitto

Ognuna delle 40 camere è stata costruita a mano con muri di fango e cristalli di sale, un’oasi ai piedi di una montagna bianca considerata sacra dalla popolazione locale. A fare luce oltre che a creare un’atmosfera romantica sono fiaccole, candele in cera d’api e innumerevoli stelle che risplendono ancora di più calate nell’oscurità del deserto. I letti sono fatti di canne di palma, con piumini e lenzuola in cotone egiziano.

11. Killa Bhawan, Jaisalmer, Rajasthan, India

Quasi al confine con il Pakistan, a Jaisalmer nel Deserto del Thar si trova un hotel costruito dentro le mura di un forte che sovrasta la città. Il Killa Bhawan, di proprietà italiana, è decorato da arredi in legno e seta dai colori vivaci. Offre ai propri ospiti la possibilità di dormire sul tetto-terrazza per un’indimenticabile esperienza della leggendaria Città D’Oro, così chiamata per il colore della pietra calcarea con cui venne scolpito il forte.

12. Ol Donyo Wuas, Amboseli, Kenya

La struttura recettiva è piccola e raccolta composta da 20 suite con “letti delle stelle” sul tetto delle camere: vedere le pendici innevate del Kilimangiaro illuminate dalla luce della Luna comodamente accoccolati tra fresche lenzuola di lino è un’esperienza imperdibile.

13. Lapa Rios, Costa Rica

Alla Lapa Rios Ecolodge la parola d’ordine è ecologia: immersa nel verde del Parco Nazionale del Corcovado, utilizza energia solare per produrre energia elettrica e materiali locali per le sue strutture.

14. Ladera Resort, St. Lucia, Caraibi

Il Ladera Resort offre un’esperienza caraibica ben lontana dall’ordinario: ognuna delle sue 9 ville e 23 suite ha infatti una particolarità, il lato ovest è privo di parete.

15. Kanuhura Resort, Maldive

Sotto solo mare, sopra solo cielo e a pochi metri una lingua di sabbia bianca e finissima. Accessibile solo tramite idrovolante, 35 minuti da Malé, l’hotel è un’oasi di pace e relax.

16. Six Senses Hideaway Samui, Thailandia

Questo resort usa reti da pesca come decorazione, anche sopra i letto a baldacchino, le camere sono con vista a 180 gradi sul mare.

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Settembre fra nevi, vallate profonde e fiumi impetuosi

L’Himachal Pradesh è lo stato indiano delle nevi e dei ghiacciai perenni, dove l’Himalaya abbraccia una superficie grande un sesto dell’Italia e svetta maestoso, stretto tra Punjab, Ladakh e Tibet. Questa è l’india delle profonde vallate e fiumi impetuosi, di prati verdeggianti con coltivazioni a terrazze, di foreste di betulle e conifere, di cime alte fino a 6.600 metri con passi oltre i 5 mila, e di deserti d’alta quota. Settembre è il mese migliore per vivere l’atmosfera alpina di questa località.

Terra solcata da importanti rotte commerciali e di pellegrinaggio, ha sempre vissuto lontano dagli avvenimenti che hanno coinvolto e sconvolto l’India. Ma è proprio qui che si sono incontrati i due maggiori movimenti filosofici e religiosi indiani, induismo e buddhismo, che ancora oggi convivono in armonia, come testimoniano i suoi 6.000 tra santuari, templi e monasteri. Dal 1949 poi la sua regione di Dharamsala, nella valle occidentale di Kangra, ospita il Dalai Lama, il governo tibetano in esilio e una nutrita schiera di profughi fuggiti all’invasione cinese.

Fino al 1922 alcune vallate dell’Himachal Pradesh erano interdette al turismo e ancora oggi vi si può accedere solo con permessi speciali. Come la fertile valle di Kannaur, con i suoi abitanti che portano un caratteristico cappello di feltro e parlano una propria lingua. O la verde valle di Lahaul dove le donne ostentano ricchi e vistosi gioielli. O come ancora la contigua
valle di Spiti
, dal paesaggio lunare, con villaggi in stile tibetano che sono tra i più alti del mondo.

L’itinerario per scoprire queste valli himalayane inizia dalla capitale Shimla, a 2.200 metri di altitudine, una cittadina in stile british nei suoi edifici coloniali privati e pubblici.

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Il lusso su rotaie…il mito continua!

Assassinio sull’Orient Express è il titolo di uno dei gialli più noti e più letti di Agatha Christie. E chi non ricorda la fuga in treno di  James Bond raccontata in “Dalla Russia con Amore” di Ian Fleming? Tra tutti i treni, sicuramente l’Orient Express è quello che ha le maggiori reminiscenze letterarie e cinematografiche come luogo di misteri e di intrighi.

Ebbene, anche oggi è possibile viaggiare su questo treno lussuoso!

Il leggendario treno fu riportato alla luce, dopo la sua ultima corsa, dall’imprenditore e viaggiatore infaticabile James B. Sherwood che spese 16 milioni di dollari per restaurare 35 vagoni letto la locomotiva e la carrozza ristorante. E  il 25 maggio del 1982, il Simplon Orient Express compì la sua corsa da Londra a Venezia. Oggi il Simplon Orient Express continua a trasportare i passeggeri in favolosi viaggi attraverso l’Europa e in tutto il mondo. In Italia le stazioni dalle quali si può salire a bordo dell’Orient Express sono la stazione di Roma Termini e quella di Venezia Santa Lucia.

L’Orient-Express non è l’unico treno che permette di immergesi in paesaggi mozzafiato cullati dalla magia del treno.

In America Latina una delle crociere più affascinanti può essere vissuta grazie al Perurail. Un viaggio in treno nella spettacolare terra degli Incas con le famosissime rovine del Machu Picchu, Cuzco, un viaggio da Puno al Lago Titicaca fino al canyon Colca dove volano i condor.

The Blue Train organizza sontuosi viaggi ferroviari con eleganza e comodità d’altri tempi tra paesaggi spettacolari e gli appassionanti scenari del Sudafrica. Così come The Rovos Rail conduce nel cuore dell’Africa tra Sud Africa e Zimbabwe, Namibia e Tanzania con sistemazione di alto livello a bordo di un convoglio restaurato dell’epoca vittoriana.

In Asia, il China Eastern & Oriental Express è un esclusivo convoglio d’epoca con interni in mogano e lacche rosse un tempo usato dall’élite cinese per i lunghi viaggi. Oggi percorre la famosissima Via della Seta. Per i nostalgici ci sono anche i viaggi che percorrono la Ferrovia Transiberiana fino a Vladivistok, Ulaan Baatar e Pechino.

Un viaggio spettacolare di 900 km è quello a bordo del Nostalgic Istanbul Orient Express da Pechino attraverso il deserto del Gobi, Mongolia, Siberia, fino a Mosca. Un treno privato riservato esclusivamente a 95 ospiti.

In India il Palace on Wheels (non a caso il Palazzo sulle rotaie) percorre una delle regioni simbolo della nazione, il Rajasthan, ricca di suggestivi panorami naturali e di magnifiche residenze appartenute ai Maharaja. E proprio il Maharajas Express porterà a 3 i suoi itinerari questo ottobre.

Questi treni sono proprio da prendere… al volo!

Il viaggio ideale è colorato!

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