Nuova crociata antifumo in Tasmania

Il Governo della Tasmania, uno stato Australiano, vuole imporre per legge il divieto di fumare a tutti coloro che sono nati dopo il 2000. La norma si inserisce in un contesto più ampio di lotta contro il fumo ed è volta a limitare fino ad eliminare l’elevato consumo di sigarette da parte dei giovani.
Il disegno di legge alla Camera Alta di Hobart, il capoluogo della Tasmania, nasce dall’idea che i giovani iniziano a fumare per emulazione o perché qualche coetaneo offre loro una sigaretta: dunque, impedendone la libera circolazione almeno entro una data fascia di età, il ‘vizio’ dovrebbe progressivamente esaurirsi, fino a sparire. Ovviamente nel migliore degli scenari possibili e in un mondo teoricamente ‘perfetto’.
Tutto ciò significherebbe creare la prima generazione di persone senza fumo, la generazione del 2000.
La misura, senza eguali a livello mondiale, è stata proposta dal politico Ivan Noel Dean. E’il secondo attacco in Australia al fumo: da dicembre infatti i pacchetti saranno venduti in confezioni tutte uguali con immagini shock dell’effetto del fumo sul corpo.

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Anche in questo caso lo Stato si è quindi sostituito alla coscienza e alla libera scelta dei cittadini scegliendo una generazione simbolica per proibire la “libertà” di fumare e di rischiare la vita fumando. La Tasmania ha il più alto numero di fumatori in età giovanile di tutta l’Australia, con un tasso di 1 fumatore su 4 giovani, contro 1 fumatore su 5 a livello nazionale. L’atto definitivo della legge non è tuttavia esente da rischi: il proibizionismo americano aveva infatti alimentato un fiorente mercato nero, molto forte e radicato, che aveva costretto lo Stato ad arrendersi all’evidenza e tornare sui suoi passi. Ma una legge potrà davvero impedire alla prossima generazione di fumare?

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I piatti tipici australiani

La cucina australiana nasce dall’unione delle tradizioni culinarie dei coloni, prevalentemente di origine inglese, riadattate per sfruttare al meglio i prodotti del territorio.Il pezzo forte della cucina australiana è senza dubbio la carne con le classiche bistecche cotte sul barbecue e numerose varietà di selvaggina tipica del luogo. Se avete un pò di coraggio potrete assaggiare dei piatti veramente molto particolari. Potrete scegliere se continuare a mangiare manzo e agnello o provare ad assaggiare il canguro (carne squisita, tenera e magra), il coccodrillo (ricorda il maiale ed è ottimo alla griglia) o l’emù, (dal sapore più delicato). Abbondante, poco costosa e di ottima qualità la carne è sempre presente nella dieta “aussie”, accompagnata dalle verdure e dalla frutta coltivate su larga scala nelle campagne tropicali. Sulla costa potrete trovare deliziosi crostacei (gamberi, aragoste e bug, piccoli granchi teneri e molto saporiti) e una grande varietà di pesci d’acqua dolce e salata. Vi consigliamo di assaggiare il barramunda, un grosso predatore a metà strada tra il tonno e il pesce spada, dal sapore delicato, praticamente privo di grassi e soprattutto di provare i piatti tipici australiani nonché la cucina aborigena. Se non siete schizzinosi e volete sperimentare nuovi sapori gustatevi le “Witchetty grubs”, piccole larve grassoccie di colore chiaro che vivono tra le radici delle acacie australiane. La tradizione campagnola impone di arrostirle velocemente sulla brace e di inghiottirle in un boccone (sono grandi più o meno come un dito mignolo).

Se non ve la sentite (l’operazione richiede molto stomaco e nervi saldi) sappiate comunque che il gusto ricorda un po’ il burro di arachidi. Un’altra istituzione australiana è la “Vegemite”, una crema scura a base di estratto di lievito e soia;Image dal sapore aspro e forte. Viene spalmata sul pane ed è sempre in tavola per la prima colazione. I ghiottoni potranno lanciarsi invece sulla torta “Pavlova” (dedicata alla celebre ballerina russa), un delicato dessert a base di meringa con strati di panna e frutta fresca. Anche i vegetariani troveranno cosa mangiare: in quasi tutti i ristoranti è disponibile un’alternativa alla classica carne, oltre alla presenza nelle città di numerosi “Veggie Cafè”, locali vegetariani che stanno vivendo un periodo di forte crescita. La natura cosmopolita del continente si riflette anche nella cucina, che offre piatti sia di tradizione cinese (le comunità asiatiche sono presenti in molte città) che italiana, altro gruppo etnico molto numeroso in Australia e naturalmente famoso per la sua cucina e per il caffè. Provate i barbecue mongoli (preparano degli ottimi frutti di mare con verdure friggendoli davanti a voi in gigantesche padelle) e le piccanti zuppe indonesiane (Laksa) a base di latte di cocco speziato con vermicelli, tofu e pollo. 

COSA BERE
Per quanto riguarda le bevande gli australiani vanno pazzi per la birra: ogni pic nic che si rispetti comprende almeno due “esky” (ghiacciaie portatili da 60 litri) pieni di lattine.

ImageUn’altra caratteristica curiosa è il latte aromatizzato (alla fragola, al cocco, alla vaniglia) di cui i giovani australiani sono particolarmente golosi. Non perdetevi i succhi di frutta tropicali in vendita nei chioschi agli angoli delle strade e provate anche a mixare i diversi sapori. Otterrete cocktail dai sapori unici. courtesy of © Luca De Giglio

L’Australia ha anche un ottimo settore vinicolo, con oltre un migliaio di aziende dedicate alla raccolta e alla produzione. Solo 3 zone in modo particolare, ossia il Sud Australia, il Victoria e il New South Wales sono significative, fornendo da sole quasi il 97% di tutta la produzione nazionale.
Le varietà più comunemente prodotte sono il Cabernet Sauvignon, coltivato un po’ ovunque, e il Pinot Nero la cui produzione è sopratutto in Tasmania.
Anche lo Chardonnay, prodotto proprio nella zona di Victoria, ha un proprio mercato anche di esportazione.
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Il principe dei vini australiani è comunque lo Shirza, sontuoso vino speziato prodotto nel South Australia.

Kangaroo pie: pasta sfoglia ripiena di merluzzo, arrotolata a mo’ di strudel, con cipolle e cetriolini, servita con una salsa al cheddar. Deve il suo nome al marsupio del canguro.
Oysters soup: zuppa di ostriche bollite e servite con una vellutata di pesce, condite con succo di limone e una purea di acciughe.
Pumpkin and macadamia soup: zuppa di zucca preparata con un fondo di cipolla e olio di macadamia, zucca e mele, condita con yogurt e noci di macadamia.
Shrimps and mango salad: insalata di gamberetti e mango conditi con lime e maionese e serviti insieme a una citronette fatta con frutti della passione, limone e olio.
Braised oxtail: coda di manzo in umido cotta con pomodoro e birra.
Kangaroo with mushrooms:carne di canguro alla griglia servita con funghi cotti in padella.
Surprise papaya: papaia tagliata a metà, riempita di una macedonia di papaia e frutta mista e gelatina di Porto.

Il viaggio ideale è colorato

24 ore: salviamo i nostri oceani!

L’organizzazione Avaaz, che significa “voce” in tante lingue europee, mediorientali e asiatiche, sta sostenendo in queste ore il governo australiano, che ha avviato una consultazione pubblica, nella speranza di ottenere un mandato per costruire un futuro sostenibile per i nostri oceani e per il nostro pianeta.

Fra 24 ore, infatti, l’Australia potrebbe salvare per sempre un milione di chilometri quadrati di oceano, grazie alla più grande riserva marina del mondo e preservando così migliaia di specie in pericolo.

Qualche dato? Fra 36 anni i nostri oceani potrebbero essere totalmente privi di pesci, e fra 100 anni potremmo assistere alla morte della barriera corallina. Questa iniziativa da sola non servirà a capovolgere questo verdetto nefasto, tuttavia darà vita alla più grande barriera corallina nel mondo! Nel 2010 i membri di Avaaz hanno aiutato a creare la più grande riserva marina al mondo vicino alle Isole Chagos.

Ma servirà un appello globale per sconfiggere la pesca industriale e le compagnie minerarie che vogliono sabotare il piano, e per contenere gli interessi finanziari a breve termine imponibili per i costi di realizzazione.

La consultazione chiuderà domani. In queste ore il web si sta mobilitando con richieste di sostegno per salvare i nostri oceani in pericolo. Si può partecipare inoltrando questa email a tutti: Avaaz salviamo i nostri oceani! 

Cinque isole e un cuore

Esiste! L’isola per il vostro viaggio di nozze… tutta cuore! Anzi ne esistono almeno altre quattro!

Galešnjak, nota ormai come l’Isola dell’Amore o l’Isola degli Amanti, è l’isola a forma di cuore segnalata già nel XIX secolo da Charles-François Beautemps-Beaupré, niente meno che il cartografo di Napoleone. Essa si trova precisamente fra l’isola di Pašman e la città di Turanj, Croazia, ed ha una superficie di poco più di 130 mila metri quadri. La fascia costiera è lunga un chilometro e mezzo.

In Australia troviamo invece Makepeace Island. All’inizio era solo la destinazione di vacanze private dei due miliardari, ma dallo scorso luglio la località può essere affittata anche da turisti, come minimo facoltosi. Può ospitare fino a 22 persone ed è dotata di piscina, spa, cinema all’aperto e campo da tennis.

Alle Fiji si trova Tavarua Island: 120 mila metri quadri di superficie circondata da una splendida barriera corallina, ed è un’isola-resort.

In Giappone l’isola “cuoriforme” è Kuroshima, mentre nella Polinesia francese è Moorea.

Il viaggio ideale è colorato! 

La lucertola rossa

Questo enorme monolite di arenaria rossa pare esser stato messo lì dalla mano di un gigante, mentre in realtà – come la punta di un iceberg – è solo la piccola parte di un’enorme formazione rocciosa vecchia almeno 300 milioni di anni, che prosegue per centinaia di chilometri nel sottosuolo.

Mentre esplorava le aride regioni del territorio settentrionale australiano, nel 1873, William Gosse scoprì, a sud di Alice Springs, una fila di cumuli di roccia a forma di cupola. Il più impressionante era il grande monolite rosso che egli denominò Ayers Rock, dal nome del primo ministro australiano, Sir Henry Ayers. Gosse ignorava però che la roccia, che all’alba e al tramonto si ammantava di vividi colori, aveva già un nome, Uluru, assegnatole dagli Aborigeni.

Gosse si era imbattuto nel luogo più sacro degli Aborigeni Anangu, il punto da cui partono e dove finiscono tutte le strade del Dreamtime, il Tempo del Sogno, la religione, legge-guida e cultura ancestrale che in questa zona prende il nome di Tjukurpa: la creazione del mondo.

Tutti i segni geofisici lasciati dal tempo sul corpo di Uluru rivestono significati tramandati da leggende, fiabe o canzoni. Nelle pieghe della roccia gli Aborigeni vedono la lucertola rossa, Kandju, che qui venne alla ricerca del boomerang che aveva smarrito e, addormentatasi, ha dato origine a Uluru. Sul lato nord si scorgono i famosi segni che i non Aborigeni hanno denominato Il Cranio, poichè il disegno dei solchi ricorda la testa di un uomo.

La roccia è una trappola naturale per l’acqua. Attorno alla sua base stanno undici sorgenti che forniscono una riserva liquida preziosissima per la gente del luogo, per gli animali di passaggio e per la fascia di vegetazione che cresce sul posto.

Tracciati sulla roccia delle numerose caverne di Uluru vi sono molti dipinti sacri, di cui alcuni destinati solo alle donne e altri solo agli uomini. I due sessi devono persino evitare di guardare nella direzione delle grotte proibite e abbassare gli occhi quando passano nella zona. Nel 1978 una donna europea che visitò il posto tabù fu minacciata di morte.

La grotta del Canguro-lepre di Mala, in cui i non Aborigeni non si azzardano più ad entrare, è uno dei luoghi in cui i ragazzi indigeni vengono iniziati alla tribù. Le pareti di questo tunnel sono ricoperte di strani segni e iscrizioni che, secondo la tradizione locale, furono incisi a scopo rituale dai primi iniziati del Tempo dei Sogni e dai loro successori. Dopo essere stati condotti a un grande lastrone posto all’entrata della caverna, i giovani vengono dipinti con l’ocra; accanto alla piattaforma naturale si alza una roccia che è la forma assunta nel sonno da un antenato del Tempo dei Sogni. La grotta di Mala è nota fra gli Aborigeni come un luogo felice e ricco di beni dove gli iniziati ritornati nelle loro terre piangono dalla gioia ricordando i propri riti d’iniziazione.

Finora la lucertola rossa si poteva vedere dall’alto solo con l’aereo, da Marzo 2012 sarà possibile ammirarla con dei voli speciali in mongolfiera!

Il viaggio ideale è colorato!

Nozze con omaggio!

Festeggia il primo anniversario di nozze sposandoti!

Ci sono mete che ti regalano sogni, altre che fanno da cornice a un sogno, come quelle del proprio viaggio di nozze.

Ci sono mete come Australia, Estremo Oriente, India, Messico, Guatemala, Egitto, Duba, Giordania, Israele e Marocco che aggiungono al vostro viaggio di nozze anche uno splendido regalo!

Scegliendo una di queste splendide destinazioni avrete in regalo il week-end del vostro primo anniversario di nozze in una località romantica d’Europa!

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Dipinto di un viaggio di nozze

Pronto? Vorrei una vacanza a domicilio, grazie!

Idee di Capodanno

Se non volete trascorrere il solito veglione di San Silvestro ecco una proposta internazionale.

Tailandia, Bangkok. Appuntamento al di fuori del centro commerciale gigante CentralWorld dove una palla alta ben 15 metri porterà gli auguri alla folla festante alla mezzanotte in punto. Per chi è preoccupato per la crisi è da ricordare che gustare un bel bicchiere di birra Chang in un locale dotato di giardino, costerà circa 1 euro. Da non perdere gli spettacoli di danza tradizionale tailandese, Sanam Luang.

Germania, Berlino. Qui si svolge il più grande party all’aperto di tutto il mondo: si aspettano difatti circa un
milione di festeggianti che si costiperanno lungo i circa 2 km di strada compresi tra la Colonna della Vittoria e la Porta di Brandeburgo. Uno spettacolo di coloratissimi laser illumineranno il cielo mentre la
musica – soprattutto pop e danza – suonerà da giganti casse acustiche. Per chi va per la prima volta ricordiamo i tipici scherzi come quello di riempire le ciambelle con la senape al posto della solita glassa dolce. Per chi vuole
trascorrere un Capodanno in economia trovate le bancarelle con vasta scelta di salsicce e Bratwurst per circa 2-3 euro.

Sudafrica, Cape Town. Per chi ama le doppie feste, allora perchè non pensare a Cape Town, dove si festeggia anche il 2 gennaio? Il Tweede Nuwe Jaar (il Secondo Capodanno) di Città del Capo è un appuntamento da non perdere, e l’avvenimento è per ricordare quello che era l’unico giorno senza schiavitù del Sud Africa nel 18° secolo! Fino a 2800 menestrelli dipingeranno i loro volti di bianco e invaderanno le strade di Città del Capo per il carnevale Minstrel.

Scozia, Edimburgo. La capitale scozzese festeggia ogni nuovo anno con una festa di quattro giorni. Il 29 dicembre, due giorni prima del Capodanno, una fiaccolata lungo la Princes Street condurrà un gigantesco leone di vimini a Calton Hill, dove verrà bruciato. Poi la sera di San Silvestro spazio ai concerti con stelle del rock locale ed internazionali con appuntamento tradizionale ai Princes Street Gardens.

Cina, Hong Kong. Per ammirare gli spettacoli pirotecnici si consiglia la passeggiata lungomare di Tsim Sha Tsui oppure salire a bordo dello Shining Star Ferry. La festa più grande arriverà però più avanti nell’anno con il Capodanno Cinese.

Stati Uniti, Las Vegas. Di suo è già la città del divertimento, ma si calerà maggiormente nel ruolo nella notte di Capodanno…non aggiungiamo altro!

Stati Uniti, New Orleans. La caduta della famosa pentola avvierà la festa per tutta la notte nello storico quartiere francese, al tepore del clima della Lousiana e lungo strade famose per i loro locali trasgressivi (Bourbor Street in primis).

Islanda, Reykjavík. Fuochi in cielo e in terra grazie agli innumerevoli falò!

Brasile, Rio de Janeiro. La spiaggia di Copacabana ospiterà più di due milioni festeggianti che si mostreranno nel tradizionale abito di colore bianco. I Cariocas (come vengono chiamati i locali) porteranno offerte di rose rosse e bianchi gladioli per Iemanja, la dea delle acque, prima di un vortice di danze e concerti dal vivo che si sussegueranno tutta la notte.

Australia, Sidney. A causa della sua ubicazione, la capitale australiana è tra le prime grandi
città a salutare il nuovo anno. Se amate una vita in “pole position” questo è il luogo giusto per voi!

Il viaggio ideale è colorato!

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