L’Italia surrealista di Dalì

Il Complesso del Vittoriano dal prossimo 10 marzo fino al 30 giugno 2012 ospiterà una mostra dedicata Salvador Dalì, artista aperto non solo alla pittura, ma anche verso la scrittura, la scenografia, il cinema e perfino la scienza.

Soprattutto fu uno dei più intriganti interpreti del Surrealismo. Dalì è l’incarnazione perfetta del surrealista: evoca, rimanda, invoca, produce associazioni libere, lascia andare la fantasia, libera la mente dagli schemi raziocinanti. L’arte ha, per sua natura, gli stessi meccanismi del sogno.
Dalí fu un uomo dotato di una grande immaginazione ma con il vezzo di assumere atteggiamenti stravaganti per attirare l’attenzione su di sé.

Un tema poco noto è il rapporto dell’artista spagnolo con l’Italia, e proprio questo rapporto sarà ricostruito attraverso il percorso della mostra.

L’esposizione presenterà capolavori in gran parte concessi eccezionalmente dalla Fundacio’ Gala-Salvadori Dalì, Figueres e vanta la collaborazione e il supporto di grandi istituzioni museali come il Walt Disney Animation Studios, Burbank, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, il Fukuoka Art Museum, la Thyssen-Bornemisza Collection, l’Haggerty Museum of Art.

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