Un Santo…mondiale!

Ogni 17 Marzo in Irlanda si celebra il St. Patrick’s Day, in onore appunto di San Patrizio patrono dell’isola e la popolazione festeggia questa festa nazionale con canti, maschere, parate e processioni.

Sembrerà strano ma l’evento principale del calendario irlandese non nasce in Irlanda, ma vede i primi festeggiamenti a Londra e in America. Per cominciare, la più remota testimonianza di un St. Patrick’s Day, celebrato fuori dall’Irlanda, è fornita da Jonathan Swift, l’autore dublinese de I viaggi di Gulliver. Nel suo Diario a Stella lui annotava che nel 1713 il Parlamento di Westminster era chiuso perché era St. Patrick’s Day e che Londra era talmente piena di decorazioni da pensare che tutto il mondo fosse irlandese. Approdando in America, invece, il primo incontro di irlandesi in onore di S. Patrizio risale al 17 marzo 1737 a Boston. Nonostante oggi la festa di San Patrizio sia strettamente legata ai cattolici, è bene precisare che allora i protagonisti dei primi festeggiamenti furono dei Protestanti irlandesi emigrati in America e che, nella maggior parte dei casi, i cattolici erano rigorosamente esclusi. Solo più tardi, tra il XIX e il XX secolo, i cattolici si unirono alle celebrazioni del St Patrick’s Day.

Da qualche anno anche in Italia viene festeggiata la festa di S. Patrizio: i tanti amanti della verde Irlanda si ritrovano in varie città italiane per partecipare a festival ed eventi a tema organizzati in occasione del 17 marzo!

Irlanda in Festa nasce a Bologna nel 2007 e da quest’anno sbarcherà in contemporanea a Urbino e Verona.

Il St. Patrick’s Day a Treviso è un evento promosso dal Comune di Treviso e patrocinato dall’Ambasciata Irlandese, il cui ricavato andrà in beneficenza all’Associazione Advar che dal 1988 si occupa di assistenza e sostegno ai malati terminali.

Infine, la stessa Torre di Pisa quest’anno si tingerà di verde in onore di S.Patrizio.

Il viaggio ideale è colorato! 

L’Italia surrealista di Dalì

Il Complesso del Vittoriano dal prossimo 10 marzo fino al 30 giugno 2012 ospiterà una mostra dedicata Salvador Dalì, artista aperto non solo alla pittura, ma anche verso la scrittura, la scenografia, il cinema e perfino la scienza.

Soprattutto fu uno dei più intriganti interpreti del Surrealismo. Dalì è l’incarnazione perfetta del surrealista: evoca, rimanda, invoca, produce associazioni libere, lascia andare la fantasia, libera la mente dagli schemi raziocinanti. L’arte ha, per sua natura, gli stessi meccanismi del sogno.
Dalí fu un uomo dotato di una grande immaginazione ma con il vezzo di assumere atteggiamenti stravaganti per attirare l’attenzione su di sé.

Un tema poco noto è il rapporto dell’artista spagnolo con l’Italia, e proprio questo rapporto sarà ricostruito attraverso il percorso della mostra.

L’esposizione presenterà capolavori in gran parte concessi eccezionalmente dalla Fundacio’ Gala-Salvadori Dalì, Figueres e vanta la collaborazione e il supporto di grandi istituzioni museali come il Walt Disney Animation Studios, Burbank, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, il Fukuoka Art Museum, la Thyssen-Bornemisza Collection, l’Haggerty Museum of Art.

Italia sotto la neve

L’Italia è sotto l’assedio di gelo e neve, malgrado i disagi, anche coperta di un manto bianco mantiene il suo fascino.

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Italia da collezionare!

Panini e Unesco lanciano una nuova collezione di figurine: il meglio delle bellezze italiane raccolte in un album di figurine, le attrazioni più affascinanti del Belpaese riprodotte in figurine, per un totale di 192 splendide immagini da raccogliere e conservare.

La casa modenese, che nel 2011 celebra (con una grande mostra a Roma, a Palazzo Incontro) i 50 anni di attività, ha realizzato questo progetto in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e con il patrocinio del ministero dei Beni culturali.

Lo scopo della raccolta è quello di portare i più piccoli a scoprire le bellezze del nostro Paese, il tutto sotto forma di gioco.

Del resto, è una sorta di rito che in 50 anni non è cambiato e ha soggiogato generazioni di bambini e collezionisti: si apre la bustina, si spera di trovare la figurina ancora mancante, si condivide con gli amici una nuova avventura di conoscenza.

L’album è in italiano e in inglese ed è in vendita in tutte le edicole al prezzo di due euro, mentre ogni bustina (contenente cinque figurine) costa 0,60 euro.

Un buon modo di viaggiare…con la fantasia!

Il viaggio ideale è colorato!

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Tanti buoni motivi per restare a letto!

Luna di miele, passione selvaggia, romanticismo, qualsiasi sia il motivo per cui volete prolungare la vostra permanenza a letto, fatelo in una di queste camere … a cielo aperto!

1. St. Regis Princeville Kauai, Hawaii

Suite Bali Hai, prende il nome dalla cima della leggendaria montagna visibile dall’hotel e resa celebre dal film South Pacific.Sarete accolti con champagne, tartufi e cioccolato artigianale. Vi immergerete in ampie vasche idromassaggio circondati da finestre con vetri che cambiano dall’opaco al traslucido grazie a un interruttore: il bagno potrà essere così discreto o audace.  Un maggiordomo privato sarà al vostro servizio, ma capirà se si opta per “Non disturbare” per l’intero soggiorno!

2. Amangiri, Canyon Point, Utah

Amangiri (montagne tranquille) si trova su 600 acri a Canyon Point, nel sud dello Utah, vicino al confine con l’Arizona. Il resort è nascosto in una valle protetta con una stupenda vista verso il Grand Staircase – Escalante National Monument. Costruito intorno a una piscina centrale con una vista spettacolare, le camere offrono anche spazi esterni per dormire a cielo aperto.

3. Leopard Hills, Sabi Sands Private Game Reserve, Sudafrica

All’inizio era un rifugio per scappare dagli animali selvaggi, ora è un resort costruito attorno a un albero di 500 anni con una vista esclusiva sulla savana. Il personale lascia una poesia africana in camera quando è il momento di ritirarsi, in modo da avere un dolce inizio a ciò che di sicuro sarà una notte … selvaggia!

4. Blanket Bay, Glenorchy, Nuova Zelanda

Vi addormenterete guardando gli sfondi della trilogia de Il Signore degli Anelli. Il rifugio prende il nome dalle coperte di lane utilizzate nel 1800 dai pionieri. Docce a vapore, e camini in pietra in ogni stanza.

5. Loi Suites, Hotel Iguazú, Puerto Iguazú, Argentina

Proprio fuori dalla vostra finestra vedrete tucani, picchi, e colibrì svolazzare tra palme e alberi di palissandro, fiorire orchidee e papaia, e maturare mango. Le camere in bambù, cuoio, legno e mobili indonesiani, danno tutte sulla foresta.

6. Las Ventanas al Paraíso , a Los Cabos, Messico

Il luogo ideale per una fuga romantica, a vostra disposizione potrete: prendete un cavallo in carrozza attraverso il deserto di Los Cabos all’alba o al tramonto, ricevere un messaggio romantico in una bottiglia consegnata alla spiaggia mentre cenate sulla sabbia con un falò, regalare una serenata con un Trio messicano, guardare le stelle con un telescopio dalla vostra stanza.

7. Blue Mountains Safari Private, Australia

Il nostro campo rigorosamente privato e’ stato creato in modo da esporre gli ospiti alla vista, ai rumori, alla vita dei cespugli, possano essere i kookaburra al mattino oi canguri che vengono ad abbeverarsi al fiume alla sera.Sistemati in uno swag australiano (un sacco a pelo con materassino) – ma in una versione deluxe sopraelevata con un bel materasso spesso, lenzuola 100% cotone, piumino per le notti più fredde ed un’ampia scelta di cuscini – dormirete sotto le stelle circondati solo dagli alberi di eucalipto, ascolterete i rumori della Natura, al mattino sentirete cantare i kookaburra o alla sera vedrete passare i canguri che vengono ad abbeverarsi al fiume.

8. L’Albereta, Erbusco (BS), Italia

In un resort a 5 stelle immerso nelle colline della Franciacorta, a Erbusco (Brescia) a pochi minuti dal Lago d’Iseo, nella Suite Cabriolet de L’Albereta semplicemente premendo un pulsante è possibile far scorrere il tetto su rotaie invisibile e lasciare che il cielo entri nella stanza.

9. La Loisaba Wilderness Lodge, Kenya

Sfruttando le bellezze naturali del posto e il cielo terso 300 giorni all’anno il popolo Maasai Laikipiak ha creato gli “Star Beds” – letti delle stelle – ricavati da un carretto o da una vecchia Land Rover. Sono situati su piattaforme di legno semi-coperte da tettoie in paglia e possono essere spostati interamente nella zona scoperta per provare l’emozione di una meravigliosa notte sotto le stelle africane.

10. Adrère Amellal, Oasi di Siwa, Egitto

Ognuna delle 40 camere è stata costruita a mano con muri di fango e cristalli di sale, un’oasi ai piedi di una montagna bianca considerata sacra dalla popolazione locale. A fare luce oltre che a creare un’atmosfera romantica sono fiaccole, candele in cera d’api e innumerevoli stelle che risplendono ancora di più calate nell’oscurità del deserto. I letti sono fatti di canne di palma, con piumini e lenzuola in cotone egiziano.

11. Killa Bhawan, Jaisalmer, Rajasthan, India

Quasi al confine con il Pakistan, a Jaisalmer nel Deserto del Thar si trova un hotel costruito dentro le mura di un forte che sovrasta la città. Il Killa Bhawan, di proprietà italiana, è decorato da arredi in legno e seta dai colori vivaci. Offre ai propri ospiti la possibilità di dormire sul tetto-terrazza per un’indimenticabile esperienza della leggendaria Città D’Oro, così chiamata per il colore della pietra calcarea con cui venne scolpito il forte.

12. Ol Donyo Wuas, Amboseli, Kenya

La struttura recettiva è piccola e raccolta composta da 20 suite con “letti delle stelle” sul tetto delle camere: vedere le pendici innevate del Kilimangiaro illuminate dalla luce della Luna comodamente accoccolati tra fresche lenzuola di lino è un’esperienza imperdibile.

13. Lapa Rios, Costa Rica

Alla Lapa Rios Ecolodge la parola d’ordine è ecologia: immersa nel verde del Parco Nazionale del Corcovado, utilizza energia solare per produrre energia elettrica e materiali locali per le sue strutture.

14. Ladera Resort, St. Lucia, Caraibi

Il Ladera Resort offre un’esperienza caraibica ben lontana dall’ordinario: ognuna delle sue 9 ville e 23 suite ha infatti una particolarità, il lato ovest è privo di parete.

15. Kanuhura Resort, Maldive

Sotto solo mare, sopra solo cielo e a pochi metri una lingua di sabbia bianca e finissima. Accessibile solo tramite idrovolante, 35 minuti da Malé, l’hotel è un’oasi di pace e relax.

16. Six Senses Hideaway Samui, Thailandia

Questo resort usa reti da pesca come decorazione, anche sopra i letto a baldacchino, le camere sono con vista a 180 gradi sul mare.

Il viaggio ideale è colorato! 

Bau beach in riviera romagnola

A conquistare la palma di miglior destinazione “pet friendly” è stata quest’anno l’Emilia Romagna, che quando si parla di ospitalità non si ferma ai padroni, ma pensa anche ai loro amici a quattro zampe, sorpassando così Trentino Alto Adige e Toscana.

In Emilia Romagna non si è solo disponibile ad accettare animali, ma vengono offerti alcuni servizi considerati un plus: come la presenza di un veterinario nelle prossimità dell’hotel, la possibilità di richiedere il pet-sitting, le ciotole dell’acqua nella reception e soprattutto le spiagge aperte.

L’Emilia Romagna si è attrezzata anche sui litorali, mettendo a disposizione una trentina di spiagge “Bau beach” dove è possibile entrare con il proprio cane. In tutta Italia ce ne sono settanta, tredici delle quali solo a Rimini.

Il viaggio ideale è colorato!

Trekking…esplosivo!

Il 19 luglio scorso fontane di lava si sono levate dall’Etna in cielo fino a 200 metri d’altezza.

Dal vulcano è fuoriuscito un fiume lavico che è sceso lungo la parete occidentale della valle del Bove, l’ampia conca sul versante orientale della montagna, a 1.600 metri di quota, e si è arrestato alla base, nella valle dei monte Centenari.

A ogni eruzione il paesaggio dell’Etna cambia fisionomia, creando depressioni, gole più profonde e valli nuove; da lontano invece lo spettacolo della montagna, imponente e sovrastante con il cono fumante, regala le stesse, identiche e rinnovate emozioni.

Nato più di 700mila anni fa per lo scontro tra la zolla euro-asiatica e quella africana, l’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa con i suoi 3.350 metri, ha un diametro di 45 chilometri e con le sue pendici arriva fin al mare, a sud di Catania.

D’inverno sul vulcano si scia su piste che regalano scorci sul mare di Taormina e, nei giorni più limpidi, sulle coste della Calabria; d’estate, invece, si sale in vetta su percorsi segnalati, sicuri e accessibili a tutti, da fare a piedi, in fuoristrada o in mountain bike. Si passeggia lungo vallate ricoperte di lava e sassi e tra foreste di castagni, faggi e pini e prati in fiore.

E’ bene farsi accompagnare perché le guide non solo raccontano le caratteristiche di ogni zolla di terreno, ma sanno prevedere i cambiamenti climatici che spesso investono l’Etna. La visit più famosa è quella in cui si parte da Nicolosi, base di molte escursioni, e si arriva al rifugio Sapienza.

Il viaggio ideale è colorato! 

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