I luoghi delle coppie

E se come coppia si volessero seguire le orme delle grandi coppie del passato con un viaggio romantico?

Prima tappa sarebbe Roma, seguendo le tracce di Livia e Augusto. Un amore che desta ancora oggi fra gli storici delle perplessità: amore o convenienza politica? Eppoi il secondo figlio di Livia, Drusio, era figlio di Augusto? A Roma, ripensando a questa coppia, potrete recarvi alla Domus Aurea, casa di Augusto Palatino.

Parigi fa da sfondo, invece, all’amore fra Napoleone e Giuseppina, che per sposarsi dichiararono anche età false (28 anni entrambi, ma lui ne aveva 26 e 33 lei). È già bello quando un uomo fa della donna che ama una regina. E ancora meglio se, poco tempo dopo, è lui stesso ad incoronarla Imperatrice. Questo è ciò che ha fatto Napoleone a Giuseppina nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi.

Per i romantici passiamo a Vienna, sulle tracce di Sissi e Franz, qui c’è solo l’imbarazzo della scelta: gli appartamenti di Elisabetta alla Hofburg, residenza atavica degli Asburgo, occupano diversi ambienti ospitati al piano nobile dell’Amalienburg. Il castello di Schönbrunn, sontuosa residenza estiva degli Asburgo voluta da Maria Teresa, fu tra le residenze viennesi più abitate da Sissi. La Hermesvilla fu regalata all’imperatrice affinché potesse godere di una residenza cittadina che fosse però al tempo stesso lontana dall’ambiente di corte, fu abitata da Elisabetta per un solo mese complessivo. Le polemiche circa il costo della costruzione assillarono l’imperatore per diversi anni. Oggi sappiamo che la stessa imperatrice confessò più volte di non trovarsi a suo agio in quella casa, nonostante l’imperatore le avesse fatto installare tutte le comodità.

Alcuni amori leggendari hanno avuto, invece, una fine terribile, come quella della coppia di gangster Bonnie e Clyde, che insieme rapinavano banche e pompe di benzina. I due si erano conosciuti a Dallas dove entrambi erano cresciuti.

Al giorno d’oggi molte persone si sposano più di una volta. La coppia formata da Liz Taylor e Richard Burton lo hanno fatto addirittura due volte e insieme hanno anche viaggiato molto: Londra, Parigi, Montreal… In particolare, hanno trovato il loro luogo ideale a Puerto Vallarta, in Messico, dove subito dopo il primo matrimonio hanno comprato una casa. Casa Kimberley è lì ancora oggi.

Non può mancare Monaco sulle tracce di Grace Kelly e del Principe Ranieri, lei una diva di Hollywood degli anni Cinquanta, lui un Principe. Si sono conosciuti sulla passerella del Festival di Cannes, si sono sposati a Monaco e hanno vissuto nel lusso, in un palazzo con vista mare che è ancora oggi visitabile.

Il viaggio ideale è colorato! 

Un dio nudo a Colle Oppio

Colle Oppio è uno dei parchi più importanti di Roma.  Il nome Oppio sembra derivare dall’ubicazione del colle contrapposto al Cispio: i due colli infatti sono le sommità l’una opposta all’altra, dall’Esquilino.  Secondo Varrone, invece, deriverebbe da quello del tuscolano Opiter Oppius accorso a difendere Roma mentre Tullo Ostilio assediava Veio.

Si tratta di una delle zone archeologicamente più dense di Roma, ad un passo dall’anfiteatro Flavio verso il quale digrada dolcemente; il Colosseo fa da sfondo di grande suggestione, degno di scenografie imperiali

Le presenze archeologiche del colle Oppio, delle quali conosciamo l’esatta ubicazione grazie alla pianta Marmorea Serviana, sono: la Domus Aurea (fastosa residenza dell’imperatore Nerone), le Terme di Traiano, le Terme di Tito, l’Auditorium di Mecenate e la Porticus Livide.

La Domus Aurea, opera degli architetti Severo e Celere, doveva essere qualcosa di veramente grandioso; fu ultimata in solo quattro anni e copriva un’estensione vastissima di spazio, di fronte al lago voluto da Nerone nel luogo ora occupato dal Colosseo.

Le splendide decorazioni che ornavano i portici e le sale del palazzo colpirono gli artisti del Rinascimento ai quali si rivelarono tanto che ne derivò quello stile pittorico e decorativo delle “grottesche” riprodotto da Raffaello, Giulio Romano e Pinturicchio. Nel 1506, inoltre, fu ritrovato, fra le rovine della Domus, il celebre gruppo marmoreo del Laocoonte, ora nei Musei Vaticani.

Dopo la morte di Nerone la Domus Aurea venne interrata e al di sopra vennero costruite le terme di Tito e Traiano sfruttando buona parte delle strutture di epoca neroniana. Traiano diede l’incarico all’architetto Apollodoro.

La sistemazione degli ambienti termali realizzata da Apollodoro divenne il modello per tutte le future grandi terme imperiali.
Su una superficie di quasi diecimila metri quadrati erano dislocate palestre, saune, vasche per le abluzioni in acqua calda, tiepida e fredda, la grande piscina destinata al nuoto, sale per i massaggi, bagni speciali, biblioteche, aree verdi, luoghi adibiti alla conversazione.

Le terme, nate come bagni destinati all’igiene dei romani, diventarono ben presto il luogo di svago più frequentato da una popolazione che aveva a disposizione 180 giorni festivi l’anno. L’ingresso gratuito, o comunque a costi molto ridotti, garantiva a qualsiasi ceto sociale l’accesso a una delle circa ottocento terme esistenti a Roma, per trascorrervi l’intero pomeriggio.

Proprio in questi giorni in una galleria sotterranea, costruita per sorreggere le Terme di Traiano e utilizzata, fino agli anni Novanta, come deposito del Servizio Giardini dell’Ama,  è stato rinvenuto un mosaico romano del I secolo d.C. che raffigura Apollo e le muse e che si estende per quasi 16 metri.

Apollo è nudo, con il manto sulla spalla e porta la cetra sul braccio sinistro. La muscolatura del torace e dell’addome è resa con un raffinato chiaroscuro, ottenuto con l’utilizzo di tessere di tre gradazioni di colore.

Lateralmente l’immagine disegna una serie di edifici, tra i quali si riconoscono architravi, capitelli e soprattutto colonne decorate da ghirlande e spirali vegetali. Con lo scavo attuale sono state riconosciute altre figure, tra le quali due maschili, di cui uno vestito alla greca ma senza barba, e un’altra femminile, probabilmente un’altra musa.

Al momento si stanno cercando fondi per il restauro. Ci auguriamo di poter vedere presto i colori di questo ritrovamento straordinario!

Il viaggio ideale è colorato! 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 557 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: