Il paradiso in terra ad Abu Dhabi

Questo vasto parco, grande come quattro campi da calcio, ospita circa 10 milioni di fiori, una copia di 12 metri della Torre Eiffel e detiene il Guinness dei primati per il maggior numero di cesti sospesi, con un totale di 2.968.

Le foto parlano da sè…l’odore si può solo immaginare…i colori ci possono rallegrare…

Nahyan Al Awal Street alla rotonda Zakher, Al Ain
Scoprite altre immagini  www.alainparadise.com

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Volando su un’oca…

Ispirandosi ad un celebre romanzo svedese per bambini Il Viaggio meraviglioso di Nils Holgersson questa compagnia aerea ci fa sentire un pò tutti come i protagonisti di una favola…

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Curiosità dall’India – parte 1

Si parla molto di globalizzazione, e la maggior parte delle persone è profondamente convinta che il mondo sia unificato, standardizzato, delocalizzato, massificato, sdoganato, che non esistano più le barriere di lingua, di informazione e di comunicazione.
Geograficamente e tecnicamente senz’altro questo è vero, ma ci stiamo dimenticando della storia dei popoli.
La cultura, l’arte, la lingua e la religione sono il patrimonio di secoli e secoli di storia che hanno plasmato profondamente il modo di vivere, di pensare, di esprimersi e di comportarsi di interi popoli.
Un argomento che si ripeterà spesso nel comportamento nei Paesi asiatici o comunque non occidentali è quello relativo a “salvare la faccia”. Infatti gli orientali hanno una grande stima degli altri, oltre che di sé stessi, per cui non si deve mai porre le persone in condizione di inferiorità o di grave imbarazzo, dovuto appunto al fatto di mostrare in pubblico una propria debolezza o ammettere di aver sbagliato. Questo potrà essere considerato un atteggiamento ambiguo ma comunque necessario per comunicare e avere buoni rapporti con gli altri.

Iniziamo a conoscere qualche tradizione e/o comportamento della popolazione indiana:

In India un uomo e una donna che si toccano, si baciano o abbracciano, sono disapprovati. Gli indiani non vedono di buon occhio il contatto fisico. “Stringere la mano a persone dell’altro sesso è un altro potenziale campo minato. Non è socialmente accettabile che una donna sia toccata da un maschio che non sia il marito o il figlio, e nel caso del marito, il contatto è ammesso solo in privato. Perciò i maschi non dovrebbero stringere la mano a una donna indiana, a meno che non sia lei a renderla per prima. Fra i giovani queste convenzioni stanno cominciando a cambiare. Spesso vedrete degli uomini che si tengono per mano e in qualche occasione, con grande indignazione o sconcerto del maschio occidentale, un indiano persisterà nel tenergli la mano come gesto di cameratismo, cosa che non ha alcuna connotazione sessuale”.

Superstizioni

Gli indiani sono molto superstiziosi. Prima di sposarsi o avviare un’attività consultano un sacerdote e un astrologo. Pensano sempre che qualcuno possa gettare il nazar o malocchio. E per proteggersi cosa fanno? Dipingono una macchia nera dietro le orecchie di un bambino, in modo che i passanti guardino il particolare e non la bellezza del piccolo. Hanno anche l’abitudine di disegnare un volto orrendo o una figura demoniaca sulla facciata degli edifici in costruzione per allontanare gli spiriti maligni. Se qualcuno viene colpito dal malocchio, si ricorre a metodi fatti in casa. Il sacerdote può anche organizzare sedute di preghiera e altri riti per scacciare il demonio.

Le vedove

Sono considerate messaggere di malasorte, quindi in qualche modo responsabili della morte dei loro mariti. Le vecchie dei villaggi definiscono la vedova colei che ha mangiato il marito. “Non appena il marito muore, i parenti frantumano i braccialetti di vetro della vedova e le cancellano il bindi. In certi gruppi continua la pratica di rasarle il capo a zero. Nelle famiglie ortodosse le vedove non possono avvicinarsi ai novelli sposi, né partecipare a riti di buon auspicio. Perdono qualsiasi diritto e dignità. Costrette a vivere in ghetti privi anche dei servizi più elementari, si spostano in pellegrinaggio verso le città sacre del nord del Paese, Vrindavan e Varanasi, per chiedere la carità e recitare qualche preghiera ed essere pagate una miseria.  Attualmente associazioni internazionali si stanno muovendo per porre fine alla stigmatizzazione nei loro confronti.

Argomenti tabù

Normalmente gli indiani sono persone tolleranti e accettano le differenze religiose. Negli ultimi anni, tuttavia, nella società indiana sono nati forti sentimenti religiosi. Sarà pertanto bene evitare discussioni su argomenti religiosi. D’altra parte i riti e le pratiche religiose giocano un ruolo importante nella vita indiana e delle richieste sincere di informazioni sulle pratiche religiose degli indiani normalmente troverà delle risposte entusiaste.
Per ragioni storiche le relazioni tra l’India ed il Pakistan non sono mai state amichevoli. Gli indiani di cultura elevata vedono questo come un fallimento della politica di entrambe le parti. Comunque molti indiani, quando si discute del Pakistan, sono parziali, unilaterali e emozionali. In genere è bene evitare di entrare in discussione su questo argomento.
Una delle diversità importanti della società Indiana è la divisione tra ricco e povero. In India si possono trovare ricche località e enormi baraccopoli, l’una accanto all’altra. Gli indiani sono sensibili al problema della povertà come sono orgogliosi dei progressi e della crescita economica del loro paese. Gli indiani tra di loro spesso parlano del problema della povertà, ma non accettano che uno straniero inizi una discussione su tale argomento, interpretandola come una intromissione villana.

Regali

In India c’è l’usanza di scambiarsi dei regali, e questo gesto è visto come un segno di amicizia. Generalmente un regalo non è previsto al primo incontro.
Si consiglia di non fare regali costosi, a meno che si sia fra amici. Grossi e costosi regali vengono fatti da amici o parenti e normalmente in occasioni particolari come un matrimonio, ad esempio. Dato che gli indiani vogliono ricambiare il regalo, se questo è troppo costoso, questo fatto potrebbe mettere in serio imbarazzo chi lo riceve.
Usate carta di colore rosso, giallo, verde o blu per impacchettare il regalo. I colori bianco o nero sono simboli della sfortuna.
Normalmente i regali non sono aperti dinnanzi al donatore. Alle volte però il vostro ospite indiano insisterà per farvi aprire il regalo e si aspetterà apprezzamento per la sua scelta.
Se siete invitati in una casa indiana per una cena, dovrete portare una regalo, come una scatola di cioccolatini o un mazzo di fiori. Se il vostro ospite ha dei bambini, portate loro un regalo (un giocattolo o un libro), sarà senz’altro apprezzato.
Se andate a far visita a un indiano durante una festa, è usanza portare una scatola di dolci.
Se volete dare del denaro in regalo, dovete ricordare che 11, 51, 101,501, 1001, ecc. sono considerati numeri di buon auspicio, perciò se il vostro regalo sarà fatto con queste entità sarà ancora più apprezzato o comunque in numero disparo.
Prima dell’apertura economica indiana molti prodotti stranieri non erano reperibili in India e voi avreste potuto fare un buon regalo donando questi. Adesso molti prodotti stranieri sono reperibili ed hanno perso il loro interesse come regalo. Comunque sono ancora apprezzati i regali che rappresentano la vostra o una specifica cultura (es. un coltellino svizzero, un profumo francese, degli zoccoli olandesi, ecc.).
I fiori hanno connotazioni e significati differenti nelle varie regioni dell’India. Se pensate di offrire dei fiori controllate con il fiorista di fare la scelta appropriata. Un mazzo di rose, comunque è la scelta più sicura in qualsiasi parte dell’India. Da evitare i frangipani, usati nei funerali. Bere alcol non è culturalmente accettato in gran parte dell’India. Molti indiani non bevono alcol a casa propria. Ma se il vostro ospite beve e tiene dei liquori a casa, una bottiglia di whisky o di vino saranno apprezzati.

State attenti nel fare regali con oggetti in cuoio. Poiché molti Hindu sono vegetariani essi non apprezzano oggetti fatti con del cuoio.
Un gioiello è considerato un regalo intimo e sarebbe considerato inappropriato se fatto da un uomo ad una donna indiana. È adatto invece se viene fatto da una donna. Comunque i gioielli d’oro sono normalmente scambiati fra i membri della famiglia.

 

SEGUE….

Qual è la tua bevanda preferita? Il centro benessere tutto da gustare in Giappone

Bizzarro, unico, curioso ci sono molti aggettivi adatti per descrivere il centro benessere giapponese di Yunessun.
Se avete in mente la classica idea di saune e di fonti termali, massaggi e terapie col fango, dimenticatevi questa concezione tradizionale di centro benessere.

Yunessun è composto da differenti vasche: oltre ad una miriade di bacini artificiali, possiamo ammirare una serie incredibile di effetti speciali creati da differenti fonti di luce in combinazione con fontane e piscine.

Desiderate trascorrere del tempo in un antico bagno romano? Visitate Yunessun ed immaginate di essere Nerone o Adriano che si godono un meritato relax.
A Yunessun potrete godere di piscine con differenti temperature, sauna, lussuosi bagni turchi disegnati sullo stile di un palazzo Ottomano mentre i vostri occhi godranno di splendide riproduzioni di mosaici in stile con l’ambiente in cui vi trovate.

Come se non bastasse, potete divertirvi sfruttando uno dei tre scivoli d’acqua, o lanciandovi da una delle enormi cascate di Yunessun Rodeo Mountain.

Tra le particolarità di questo centro benessere, possiamo trovare:

- Wine Spa: una vasca riempita di vino rotto, che fuoriesce da un’enorme bottiglia lunga quasi 4 metri. Cleopatra amava immergersi nel vino rosso, perchè rinunciare a questo piacere?

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- Green Tea Spa: una vasca che contiene tè verde, sormontata da una gigantesca teiera di oltre due metri. Il tè proviene dalle montagne di Tanzawa e Hakone, località famose per la qualità e la tradizione legate alla bevanda. Il tè coltivato in queste località è ricco di aroma, e contiene un potente anti-ossidante che pare aiuti a combattere tumori ed a rafforzare il sistema immunitario.

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- Se preferite il caffè, la Coffee Spa vi darà quello che cercate: una vasca riempita con vero caffè, realizzato con acqua proveniente da una calda sorgente termale. Ottimo metodo per recuperare le energie spese durante la settimana e per ringiovanire la pelle.

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- God’s Aegean Spa: vasca composta da tre isolette, ricche di differenti metodi di massaggio con l’acqua

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- Una piscina riempita con vero sakè (Japanese Sake Spa). Secondo un’antica credenza giapponese, il sakè contribuisce a mantenere la pelle in salute e liscia. Si può inoltre soltanto immaginare la portata delle risate che i fumi della tradizionale bevanda alcolica giapponese può scatenare…

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I bermuda nelle isole Bermuda!!

Sono il simbolo nazionale di Bermuda, indossati da gran parte della popolazione locale, cariche istituzionali e figure pubbliche.

I bermuda devono arrivare a 3 pollici sopra il ginocchio (ossia 7,5 cm), avere l’orlo cucito a mano della stessa misura, due tasche davanti e i passanti per la cintura.
Possono essere di svariati colori ma è necessario abbinarli alla calza giusta – i bermuda hose, alti fino al polpaccio e con risvolto d’ordinanza – a una camicia in Oxford rigorosamente botton down, cioè a manica corta e di colore bianco o azzurro, e ai mocassini con nappe.

L’indirizzo giusto per acquistare dei veri bermuda doc è The English Sports Shop (49 Front Street, Hamilton).

Luna di Miele Solidale vi presenta le richieste più assurde dei viaggiatori

Luna di Miele Solidale vi presenta le richieste più assurde dei viaggiatori.

«Vorrei visitare il punto preciso in cui si sono aperte le acque nel Mar Rosso» e «A quale cecchino mi devo rivolgere in aeroporto?». Non sono battute di un film, ma le richieste reali di viaggiatori reali. Il Cts ha stilato un elenco delle più fantasiose

Leggete l’articolo, c’è da divertirsi!

Il treno del Cioccolato

Siamo in Svizzera e per la precisione sul Lago di Lemano, il più esteso della confederazione Elvetica.

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Trovandovi nel paese del cioccolato, non potrete di certo perdervi il treno ad esso intitolato che viaggia da Montreux alla regione della Gruyère, da cui provengono il cioccolato di prima qualità Cailler e naturalmente, il formaggio Groviera!

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Il viaggio si svolge in una confortevoli carrozze di prima classe in stile “Belle Epoque” del 1915 o nelle moderne vetture panoramiche, con spettacolare vista sui vitigni che circondano Montreux e la cittadina medievale di Gruyères.

L’itinerario? Si parte da Montreaux attraversando il territorio svizzero con una splendida vista  sul lago di Ginevra dove la principessa Sissi si concedeva rilassanti vacanze.

Si prosegue attraversando la regione di Gruyère dove,  presso l’omonimo paese ci si ferma a gustare il famoso formaggio dentro il caseificio originale.

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La golosa meta del viaggio non più così lontana : si tratta di Broc, sede dello stabilimento della Cailler/Nestlè, la famosissima marca specializzata proprio in cioccolato ed affini. Ecco il perché del nome di questo treno.

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Qui si ha modo di conoscere meglio le varie fasi della preparazione del cioccolato. La visita della fabbrica comprende anche la visione di un filmato in cui si conosceranno aspetti originali di questo prezioso ed ecclettico alimento… il culmine dell’esperienza però sarà  l’assaggio delle prelibatezze della fabbrica.

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Dalla stazione di Montreaux  il viaggio che vi vedrà protagonisti possiede un fascino particolare  perchè viaggerete con un’ambientazione da  racconto di inizio secolo come re e regine seduti su cuscini di broccato e velluto, in un paesaggio di una rara bellezza.

Il treno del Cioccolato viaggia ogni lunedì, mercoledì e giovedì da maggio a ottobre e tutti i giorni in luglio e agosto.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata presso l’ agenzia di viaggio.

Il pacchetto include caffè e brioche sul treno, trasferimento in autobus, visita del castello di Gruyère, visite al caseificio e alla fabbrica di cioccolato.

Quanto costa? circa 90 euro per gli adulti e 60 per i ragazzi l’itinerario da un giorno.

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