Il Festival di Rapa Nui
gennaio 26, 2012 Lascia un commento
Meta di sognatori e avventurieri, un’isola ricca di fascino e mistero, fu scoperta nel 1686, ma solo nel giorno di Pasqua del 1722, l’ammiraglio olandese Jacob Roggeveen, ebbe il coraggio di sfidare i bellicosi indigeni con un’esplorazione vera e propria.
Sperduta nell’Oceano Pacifico, 400 chilometri quadrati di superficie, a 3700 chilometri dalla costa del Cile: l’Isola di Pasqua, Rapa Nui, è famosa per le enormi teste in pietra, i Moai, circa 600, alti da 2,5 metri fino a 10 metri (ne esiste uno, peraltro incompleto, di 21 metri).
Venivano scolpiti direttamente nelle cave, sdraiati con la faccia in su. Successivamente venivano staccati e trasportati sino alla costa dove altri operai li rifinivano. Il viaggio poteva durare anche un anno e non è chiaro come ciò avvenisse. L’ipotesi che riscuote più favore è anche quella più suggestiva: il moai sarebbe stato trasportato in posizione eretta e questa idea rispecchia la tradizione orale che vuole che i moai raggiungessero la loro destinazione camminando.
Fra fine gennaio ed inizio febbraio, il festival Tapati rende omaggio per due settimane alla cultura rapa nui. Le competizioni sportive dell’isola sono basate su sport antichi, come scivolare giù una scogliera su un albero di banane in concorso haka. Un altro evento popolare è il nuoto, oaring attraverso il lago di Rano Raraku su di una zattera di canna e poi una corsa intorno al lago con grappoli di banane sulle spalle.
Gare di ballo per tutte le età, sfilate con carri allegorici e personaggi in costume, e l’incoronazione della regina del festival sono momenti salienti della celebrazione.


