Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400

C’è tempo fino al 15 gennaio per visitare la mostra, alle Scuderie del Quirinale (Roma), Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400.

E’ la prima mostra monografica dedicata a Filippino. Le opere sono meno di ottanta fra tavole nella grande maggioranza, disegni e studi; una statua in legno scolpito e dipinto, due legni intarsiati (di cui una porta con le figure di Dante e Petrarca); una medaglia e nove documenti in originale.

Le opere selezionate sono dunque le più significative per ricostruire l’intera produzione di Filippino (1457-1504), ben 34 anni di incessante attività tra Prato, Firenze e Roma.

La vicenda artistica e umana di Filippino Lippi (Prato 1457 circa – Firenze 1504) è avvincente, si svolge tra Prato, Firenze e altre città nella seconda meta del XV secolo e si incrocia con quella di Sandro Botticelli (Firenze 1445 – 1510): figlio di fra Filippo Lippi (Firenze, 1406 -1469), celebre pittore e frate carmelitano, e della monaca Lucrezia Buti, cresce a Prato e, artisticamente, a Firenze, nella bottega di Sandro Botticelli dove è documentata la sua presenza nel 1472. Chiamato Filippino per distinguerlo dal padre, pittore tra i più famosi e apprezzati del suo tempo, diviene a sua volta un artista di primissimo livello, cui il Vasari riserva nella „Vita‟ dedicatagli, parole di elogio per il “bellissimo ingegno” e la “vaghissima e copiosa invenzione”.

Auguri Alba! 

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